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STATUTO



PARTE PRIMA

GENERALITA'

Art. 1
Denominazione
1.1 Il presente statuto regola l'associazione denominata

"AIL - BERGAMO - SEZIONE PAOLO BELLI"

1.2 L'Associazione dovra' utilizzare, nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pub­bli­co, la locuzione "Organizzazione Non Lucrativa di Uti­lita' Socia­le" o l'acronimo "Onlus"  nonché il segno grafico del­l'AIL nazio­nale.1.3 L'Associazione potra' richiedere il riconoscimento della Pub­blica Autorita'.

Art. 2
Sede
2. L'Associazione ha sede in Bergamo via Statuto 31.Il Consiglio di Amministrazione puo' deliberare il trasferi­mento della sede e degli uffici purche' sempre nel territorio del comune di Bergamo.

Art. 3
Durata e carattere dell'Associazione
3.1 L'Associazione ha durata illimitata e puo' essere sciolta in qualsiasi momento dall'Assemblea dei soci con la presenza e il voto di almeno tre quarti del numero dei soci stessi e a mente del successivo art. 24.3.2 L'Associazione ha carattere volontario, non ha scopo di lucro ed e' costituita con finalita' esclusivamente di soli­da­rie­ta' socia­le.

Art. 4
Scopi dell'Associazione
4.1 L'Associazione ha lo scopo di operare  per lo sviluppo e la diffusione delle ricerche scientifiche sulle "leucemie - linfo­mi ed altre emopatie dei bambini e degli adulti" e per il mi­gliora­mento dei servizi e dell'assistenza socio-sanita­ria in favore dei leucemici ed altri emopatici e delle loro famiglie, privilegian­do il volontariato senza fine di lucro, in armonia con le finali­ta' statutarie ed operative dell'AIL.
L'Associazione puo' altresi' svolgere o commissionare ogni at­ti­vita' di ricerca scientifica biomedica sulle "leucemie - linfo­mi" e altre emopatie. L'Associazione ha altresi' lo sco­po di prestare assistenza sanitaria a persone svantaggiate in ragione di condi­zioni fisiche, psichiche e sociali.
4.2 Di conseguenza, l'Associazione potra' patrocinare, pro­muo­ve­re, organizzare, gestire ed attuare qualsiasi iniziati­va, mani­festa­zione, pubblicazione ed attivita' per:a) contribuire agli impegni necessari per l'esecuzione di ri­cer­che tendenti a risolvere problemi di eziologia, epidemio­lo­gia, patogenesi, prevenzione, diagnosi e terapia delle "leuce­mie - linfomi";b) promuovere il contatto e la collaborazione tra i gruppi di ricerca e assistenza esistenti, incoraggiando gli studi e le ricerche per la prevenzione la cura delle "leucemie - linfo­mi";c) promuovere ogni opportuna iniziativa anche per attuare il coordinamento sinergico tra le varie associazioni idonee a soddi­sfare compiutamente l'assistenza domiciliare ai pazien­ti; d) nell'ambito di quanto previsto al punto b), promuovere la formazione di nuovi ricercatori;e) facilitare gli scambi d'informazione scientifica, patroci­na­re e organizzare convegni, sollecitare l'intervento e la colla­bora­zione delle autorita', di enti, istituzioni, socie­ta' e pri­vati cittadini mediante divulgazione delle conoscen­ze relative alle "leucemie - linfomi", alla loro importanza so­ciale, al ruolo che esse rivestono come fronte d'avanguar­dia per la lotta contro i tumori maligni;  f) collaborare  con  gli  organi  legislativi  e  di governo, statali e regionali, e degli altri enti locali per la corret­ta applicazione  delle  norme  vigenti, per la formulazione di piani e di programmi di studio, di nuove leggi e provvedi­menti, espli­cando, ove occorra, opera di persuasione e stimo­lo;
g) collaborare con le autorita', con gli istituti ed i servi­zi dipartimentali universitari e con le altre istituzioni compe­tenti nell'organizzazione e nel miglioramento sia dei servi­zi, struttu­re ed attrezzature, sia dell'assistenza sani­taria che di quella sociale in favore dei leucemici ed altri emopa­tici e delle loro famiglie.
4.3 Ai fini predetti l'Associazione si avvarra' dei mezzi fi­nan­ziari di cui potra' disporre in proprio ovvero convenzio­nandosi con enti pubblici e con privati.Le dette attivita' potranno essere gestite in proprio o per conto altrui e anche tramite terzi. L'Associazione ha il di­vie­to di svolgere attivita' diverse da quelle sopra menziona­te ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 5
Strumenti
5.1 Nei limiti dei propri scopi non di lucro e tenuto conto di quanto previsto dalle leggi n° 1 e n°
197 del 1991, l'As­socia­zione puo' compiere ogni atto ed ogni operazione finan­ziaria, mobiliare ed immobiliare, in proprio o mediante con­vezione, ovve­ro acquisizione, senza fini di speculazione fi­nanziaria, di par­tecipazioni di enti o di societa' che, a giu­dizio del Consi­glio di Amministrazione, sia utile al con­se­guimento degli scopi asso­ciativi. A tali fini potra', at­tra­verso gli organi rappre­sentati­vi, rilasciare fidejussioni ed altre garanzie, acquisire a qual­siasi titolo, nel rispetto delle norme di cui all'art. 17 c.c., nonché cedere, permuta­re,  dare e prendere in locazione, in uso e comodato, beni mobili e immobili, comprese strutture, aziende, impian­ti, attrezza­ture scientifiche e tecniche di ogni genere, mezzi di tra­sporto.
5.2 L'Associazione potra' reperire i mezzi finanziari occor­renti per i fini istituzionali anche attraverso pubbliche sottoscri­zioni.

Art. 6
Soci
6.1  L'Associazione si compone di soci.
La qualifica di socio si acquista con delibera del Consiglio di Amministrazione, previa domanda e su presentazione di due soci. L'iscrizione comporta l'accettazione dello statuto e l'obbligo del pagamento della quota sociale annuale, il cui importo viene fissato dal Consiglio di Amministrazione.
6.2 Le iscrizioni per i soci decorrono dal momento in cui e' ac­colta la domanda di ammissione.
6.3 I soci partecipano alle Assemblee Ordinarie e Straordina­rie e hanno diritto di voto.
6.4 La qualifica di socio e' a tempo indeterminato, non puo' avere il carattere della temporaneita' e puo' venir meno per i seguenti motivi:a) per recesso a norma dell'art. 24 del codice civile;b) per delibera di esclusione del Consiglio di Amministrazio­ne ove il socio ometta di versare la quota di partecipazione an­nuale ovvero per accertati motivi di incompatibilita' con lo scopo per­seguito dall'Associazione, o per aver contravve­nuto a norme ed obblighi contenuti nel presente statuto, o per altri motivi che comportino indegnita'.

Art. 7
Patrimonio e bilanci
7.1 Le entrate dell'Associazione sono costituite:a) dalle quote versate dai soci;b)da contributi liberali di persone fisiche e giuridiche;c) donazioni, eredita' e legati;d) contributi, rette, premi di studio, concorsi, spese, sus­sidi da parte dello Stato e delle regioni, nonché di enti pubblici e privati, italiani e stranieri;e) da proventi di sottoscrizioni, di manifestazioni ed altre iniziative ed attivita' promosse nell'interesse dell'Associa­zio­ne e da questa autorizzate;
f) da ogni altra entrata.
7.2 Tutto il patrimonio e' disponibile per le spese di fun­zio­na­mento, mantenimento e di investimento dell'Associazione ad ecce­zione dei beni vincolati dal donatore o testatore.
7.3 L'esercizio sociale comincia il 1°
gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il primo esercizio iniziera' al­l'at­to della costituzione e chiudera' il 31 dicembre dell'an­no in cor­so.
7.4 Per ogni anno finanziario, il Consiglio di Amministrazio­ne presenta all'Assemblea ordinaria dei soci, entro il 30 aprile, il bilancio consuntivo dell'anno finanziario prece­dente nonché il bilancio preventivo dell'anno in corso.
7.5 E' fatto obbligo all'Associazione di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attivita' isti­tuzionali e di quelle ad esse connesse.
7.6 E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale per tutta la durate della vita dell'Associazione a meno che la desti­nazione o la distribuzione non siano imposte per leg­ge o effet­tuate a favore di altre ONLUS che per legge, Statu­to o regolamen­to fanno parte del medesimo settore di inter­vento e di volonta­riato.



PARTE SECONDA
ORDINAMENTO

Art. 8
Organi
8.1 Gli organi dell'Associazione sono:
1) l'Assemblea dei soci;
2) il Consiglio di Amministrazione;
3) il Presidente;
4) il Collegio dei revisori.

CAPO ASSEMBLEA DEI SOCI

Art. 9
Partecipazione all'Assemblea
9.1 I soci hanno diritto di partecipare e di votare nelle as­sem­blee, ordinarie e  straordinarie, dell'Associazione che sono presiedute dal Presidente o da Suo delegato. Alle stesse posso­no partecipare il Collegio dei revisori e il Comitato scienti­fico senza diritto di voto.

Art. 10
Competenze dell'Assemblea
10.1 E' di competenza dell'Assemblea dei soci in sede ordina­ria:a) determinare le quote dei soci, ove non vi provveda il Con­si­glio di Amministrazione;b) determinare il numero ed eleggere i membri del Consigli di Amministrazione;c) eleggere i tre membri effettivi, i due supplenti e il pre­si­dente del Collegio dei revisori;
d) approvare il programma dell'attivita' sociale annuale pre­di­sposto dal Consiglio di Amministrazione.
10.2 In sede straordinaria:a) deliberare sulle modifiche dello statuto;b) deliberare sullo scioglimento dell'Associazione.

Art. 11
Convocazione dell'Assemblea
11.1 L'Assemblea viene convocata dal Presidente e, ove non vi provveda, dal Consigliere di Amministrazione piu' anziano su ri­chiesta del Collegio dei revisori.
L'Assemblea ordinaria e' convocata almeno una volta l'anno, entro il 30 aprile, per l'approvazione del bilancio consunti­vo e di quello preventivo, per l'eventuale rinnovo delle ca­riche sociali e per deliberare sul programma dell'attivita' dell'asso­ciazione predisposta dal Consiglio di Amministrazio­ne.
11.2  L'Assemblea puo' inoltre essere convocata, tanto in via ordinaria che in via straordinaria:a) per decisione del Consiglio di Amministrazione;b) su richiesta motivata di un terzo dei soci, indirizzata al Presidente dell'Associazione;
c) su richiesta, scritta e motivata, del Consiglio dei revi­sori
11.3 Le assemblee ordinarie e straordinarie dell'Associazione sono convocate dal Presidente o da  chi ne fa le veci, con preav­viso di almeno 10 giorni, a mezzo invito per lettera rac­comanda­ta, anche a mano, con ricevuta, o per fax, indiriz­zata ai soci al domicilio risultante dal libro soci, e che contenga l'ordine del giorno, la data, l'ora ed il luogo, che puo'  esse­re anche diverso dalla sede  dell'Associazione. La convocazione puo' anche  avvenire con affissione di avviso presso la sede sociale almeno venti giorni prima con indica­zione di tutti gli elementi gia' indica­ti e con sintetico an­nuncio su un giornale locale ovvero, se esistente, su Noti­ziario o Giornale della Associazione.

Art. 12
Costituzione dell'Assemblea
12.1 L
'Assemblea in sede ordinaria e' validamente costituita in prima convocazione, con la presenza della meta' piu' uno dei soci; in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci presen­ti.
12.2  L'Assemblea in sede straordinaria e' validamente costi­tui­ta per le modificazioni statutarie, in prima convocazione, a norma dell'art. 21 c.c.; in seconda convocazione le delibe­ra­zioni po­tranno essere assunte con la maggioranza dei voti espressi dai soci presenti.
12.3 E' ammesso l'intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente al altro socio, che ne dichiara vera la firma, perché apposta in sua presenza. Non sono ammesse piu' di due deleghe a persona.
12.4 Il Presidente, fatta constatare la validita' della con­vo­ca­zione e costituzione della Assemblea, designa un socio a funge­re da segretario, scelto tra i presenti. Il verbale del­le As­semblee viene dettato dal Presidente in forma breve e riassun­tiva.Il testo delle delibere deve essere integrale. Il verbale e' scritto e controfirmato dal Segretario dell'Assemblea e sot­to­scritto dal Presidente.Per le Assemblee, riguardanti le modifiche statutarie o lo scio­glimento della Associazione, i verbali sono redatti da un notaio.

Art. 13
Deliberazioni dell'Assemblea
13.1 Ogni socio ha diritto ad un voto nelle deliberazioni as­sem­bleari.
13.2 Le deliberazioni dell'Assemblea ordinaria sono prese con la presenza di almeno la meta' dei soci ed a maggioranza di voti. In seconda convocazione, la deliberazione dell'Assem­blea ordinaria e' valida qualunque sia il numero degli inter­venuti.
13.3 Nello stesso modo l'Assemblea ordinaria provvede alle nomine degli organi del Consiglio di Amministrazione e del Consiglio dei revisori. In caso di parita' di voto si consi­de­ra eletto, rispet­tivamente: - consigliere, chi sia socio da maggior tempo;
- revisore, il socio con precedenza su un non socio, e tra soci, quello che lo sia da maggior tempo.
13.4 Le deliberazioni dell'Assemblea straordinaria sono prese a norma dell'art. 21 c.c.
13.5 Le deliberazioni prese in conformita' con lo statuto ob­bli­gano tutti i soci, anche se assenti, dissenzienti o aste­nuti.
 

CAPO II

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Art.14
Composizione del Consiglio di Amministrazione
14.1 Il Consiglio di Amministrazione e' formato da  non  menodi tre a non piu' di undici membri, scelti preferibilmente
tra i soci dell'Associazione.
14.2 Il Consiglio di Amministrazione dura in carica tre anni e comunque fino all'Assemblea ordinaria che procede al rinno­vo delle cariche sociali; i consiglieri prestano la loro at­tivita' gratuita­mente e sono rieleggibili.
14.3 Il Consiglio di Amministrazione ha la facolta' di proce­de­re, attraverso cooptazione, all'integrazione del Consiglio stesso fino al termine statutario se dimissionari alcuni mem­bri purché meno della meta'. I membri nominati rimangono in carica fino al­l'Assemblea successiva.
14.4 In
caso di dimissioni, decesso, decadenza o altro impe­di­mento duraturo della maggioranza dei membri del  Consiglio, l'in­tero Consiglio cessa dall'ufficio, gli Amministratori uscenti devono convocare d'urgenza l'Assemblea  dei soci per la ricosti­tuzione del Consiglio di Amministrazione e, nel frattem­po, riman­gono in carica per la gestione ordinaria. 
14.5 In caso di cessazione di tutti i consiglieri, il Colle­gio dei revisori provvedera' alla gestione ordinaria ed alla convo­cazione dell'Assemblea dei soci per le nuove nomine.

Art. 15
Convocazione del Consiglio di Amministrazione
15.1 Il Consiglio di Amministrazione si riunisce sempre in unica convocazione, almeno una volta a bimestre, e comunque ogni qual volta il Presidente lo ritenga necessario o quando allo stesso Presidente ne facciano richiesta scritta, indi­can­done l'ordine del giorno con almeno un terzo dei componen­ti o il Collegio dei revisori.
15.2 Il Consiglio di Amministrazione viene convocato dal Pre­si­dente dell'Associazione, con avviso scritto almeno cinque gior­ni pri­ma. Le convocazioni possono essere effettuate oltre che per iscritto, anche con lettere consegnata a mano, con fax, e devo­no contenere l'ordine del giorno, la data, l' ora e il luogo delle riunioni. Le riunioni del Consiglio di Ammi­nistra­zione sono, comunque, valide se presenti tutti i compo­nenti.

Art. 16
Adunanze e deliberazioni del Consiglio di Amministrazione
16.1 Le adunanze dei Consiglio di Amministrazione sono vali­da­mente costituite con la presenza della maggioranza dei com­po­nenti in carica, i quali non possono farsi rappresentare, e sono pre­siedute dal Presidente dell'Associazione o, in sua assenza, dal  Consigliere piu' anziano.
16.2 Il Consiglio di Amministrazione delibera con la maggio­ran­za dei voti dei suoi componenti presenti, anche quando alcuni tra questi si astengono; in caso di parita' prevale il voto del Presi­dente dell'adunanza.
16.3 Alle adunanze del Consiglio di Amministrazione possono par­tecipare, senza diritto di voto, i revisori e, su invito,  il Comitato scientifico.
16.4 Le sedute e le deliberazioni del Consiglio di Ammini­stra­zione sono fatte constatare dal verbale che verra'  tra­scritto nell'apposito libro verbali del Consiglio di Ammini­strazione. Il verbale e' redatto su indicazione del Presiden­te che lo firma assieme al Segretario di volta designato tra i componenti del Consiglio di Amministrazione.

Art. 17
Competenze del Consiglio di Amministrazione
17.1 Il Consiglio di Amministrazione nella sua prima riunione elegge il Presidente. Sara' eletto il candidato che otterra' il numero maggiore di voti. In caso di parita' di voti verra' eletto il piu' anziano per iscrizione all'Associazione e, in caso di parita' anche per questa ipotesi, il piu' anziano per eta'.
17.2  Al Consiglio di amministrazione competono inoltre le se­guenti attribuzioni:a) deliberare sulle questioni che riguardano l'attivita' del­l'As­sociazione per l'attuazione dello scopo associativo, se­con­do le direttive dell'Assemblea, assumendo tutte le inizia­tive del caso;b) predisporre i bilanci preventivi e consuntivi ed il pro­gram­ma delle attivita' da sottoporre all' approvazione del­l'Assem­blea ordinaria;c) deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finan­zia­rio che ecceda l'ordinaria amministrazione;d) curare e predisporre i rapporti con il volontariato, il perso­nale medico e non medico del centro ove l'Associazione svolge la propria attivita';e) deliberare l'accettazione di domande per l'ammissione di nuovi soci;f) deliberare l'esclusione dei soci;g) designare i componenti del Comitato scientifico ed il suo Presidente, provvedendo ad eventuali sostituzioni in caso di decesso, rinuncia o per gravi motivi sopraggiunti;h) stipulare, eseguire, modificare e risolvere contratti e con­venzioni, compiere atti ed operazioni finanziarie, mobi­liari ed immobiliari che, secondo il suo giudizio, si riten­gano ne­cessa­rie per l'esecuzione di attivita', ed infine, at­tuare tutte le inizia­tive del caso con facolta' di delegarne tutta o in parte l'attua­zione;i) deliberare su tutti gli atti che non siano attribuiti alla competenza dell'Assemblea a norma di statuto;
j) determinare le quote dei soci;
17.3 Il Consiglio di Amministrazione potra' conferire deleghe specifiche ai propri membri per natura e materia specifica, se­condo le capacita' e conoscenze dei singoli componenti.

 

CAPO III

IL PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE


Art. 18
Competenze del Presidente
18.1 Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associa­zio­ne e la dirige; puo' stare in giudizio, attivo e passivo. A tal ri­guardo, avra' il potere di proporre azioni e domande e di resi­stervi, di nominare avvocati, consulenti tecnici e periti, di stipulare transazioni e convenzioni.
18.2 Il Presidente ha il compito di convocare e presiedere l'As­semblea dei soci e le riunioni del Consiglio di Ammini­stra­zione, e di curare la verbalizzazione ai sensi dell'art. 12 e alla ese­cuzione delle deliberazioni delle stesse.

Art. 19
Elezioni del Presidente
19.1 Il Presidente dell'Associazione e' eletto dal Consiglio di Amministrazione tra i suoi componenti e dura in carica un triennio e, comunque, non oltre l'Assemblea che procede al rinno­vo delle cariche sociali, salvo dimissioni o revoca. Puo' essere rieletto senza vincoli di durata.
19.2 In caso di dimissioni o di impedimento grave le veci ven­gono assunte dal membro del Consiglio appositamente piu' anzia­no.

 

CAPO IV


COLLEGIO DEI REVISORI

Art. 20
Composizione del Collegio dei revisori
20.1 Il Consiglio dei revisori e' composto da tre membri ef­fet­tivi e due supplenti, anche non soci, nominati dall'Assem­blea dei soci.
20.2 I membri del Collegio vengono scelti di preferenza  tra gli iscritti nel ruolo dei revisori contabili e degli albi professio­nali dei dottori commercialisti e dei ragionieri; i revisori durano in carica per un triennio, svolgono le loro funzioni gra­tuitamente, salvo deliberazione assembleare, e sono rieleggibili.

Art.21
Competenze del Collegio dei revisori
21.1 Al Collegio dei revisori compete:a) controllare la gestione e patrimoniale, accertando il ri­spetto delle norme di legge, dello statuto e dei regolamenti, l'andamen­to amministrativo, la tenuta della contabilita' e la rispondenza del bilancio alle scritture contabili;b) presentare all'Assemblea dei soci una propria relazione con gli eventuali rilievi sull'andamento amministrativo-con­tabile ed economico-finanziario;c) provvedere, occorrendo, e a norma del presente statuto, a richiedere la convocazione o a convocare l'Assemblea dei soci o il Consiglio di Amministrazione, e a quant'altro previsto di competenza del Collegio dallo Statuto.

 

CAPO V


COMITATO SCIENTIFICO

Art. 22
Istituzione e composizione del Comitato scientifico
22.1 Il Consiglio di Amministrazione puo' istituire un Comi­ta­to scientifico come in appresso stabilito.
22.2 Il Comitato scientifico dovra' essere composto da tre o cin­que persone, anche non socie, tra le  quali un Presidente, per la durata di un triennio rinnovabile.

Art. 23
Competenze del Comitato scientifico
23.1 Il Comitato scientifico avra' il compito di dare un pa­re­re specifico per il migliore utilizzo dei  fondi dell'Asso­ciazione in relazione a tutte le attivita' di assistenza, stu­dio e ricer­ca.
23.2 Il Comitato collaborera' con il Consiglio di Amministra­zio­ne, a tale scopo il suo presidente, o un componente del Comita­to, designato dal suo presidente, potra'  partecipare alle sedu­te del Consiglio di Amministrazione stesso.
23.3 Il Comitato viene convocato dal suo presidente nei tempi idonei per lo svolgimento della propria attivita' e con li­ber­ta' di forme.
23.4 Per la validita' delle decisioni del Comitato sara' ne­ces­sa­rio il voto della maggioranza; in caso di parita' pre­varra' il voto del presidente.
23.5 Il Consiglio di Amministrazione provvede anche ad even­tua­li sostituzioni dei membri del Comitato.
23.6 Delle riunioni il Comitato curera' la redazione di un suc­cinto verbale riflettente soprattutto la parte decisiona­le.

PARTE TERZA

DISPOSIZIONI FINALI

Art. 24
Scioglimento
24.1 L
'Associazione, puo' essere sciolta dall'Assemblea dei soci, in sede straordinaria, convocata e costituita a norma del presen­te statuto. Il verbale dovra' essere redatto dal Notaio.
24.2 In caso di scioglimento dell'Associazione, per qualunque causa, vi e' l'obbligo di devolvere il patrimonio dell'Asso­cia­zione ad altre Organizzazioni Non Lucrative di Utilita' Sociale o a fini di pubblica utilita', sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190, della legge 23 dicem­bre 1996 n°
662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
24.3 L'Assemblea che delibera lo scioglimento dell'Associa­zio­ne:a) nomina uno o piu' liquidatori e determina le modalita' di liqui­dazione del patrimonio ai sensi dell'art. 30 del codice civile e degli articoli 11 e 12 delle disposizioni di attua­zio­ne del medesimo;b) delibera sulla devoluzione del patrimonio risultante dalla liquidazione secondo quanto previsto al punto 24.2.

Art. 25
Arbitrato
1. per le controversie tra i soci e la Sezione AIL di appartenenza: il socio o la pluralità dei soci designeranno un arbitro; la Sezione designerà un altro arbitro; il terzo arbitro - con funzioni di Presidente - sarà designato dal Presidente dell'AIL Nazionale o da un suo delegato.
2. nelle controversie tra i soci: ogni socio o gruppo di soci designerà il proprio arbitro, uno per ciascuno dei due contendenti o gruppi di contendenti. Il terzo arbitro, con funzioni di Presidente, sarà designato dal Presidente della Sezione di appartenenza o da un suo delegato.
3. La decisione sarà resa secondo equità e non sarà appellabile; l'arbitrato sarà però rituale e, occorrendo, reso esecutivo dal Giudice ai sensi dell'art. 825 del codice di procedura civile.In casi di stretta necessità e per gravi motivi inerenti alla funzionalità delle signole sezioni e alla relativa attività nello spirito e per le finalità associative, la presidenza nazionale può far e/o convocare i Consigli direttivi sezionali o le Assemblee per discutere e deliberare la soluzione amichevole delle questioni insorte."

Art. 26
Rinvio
25.1 Per quanto non contemplato e regolato dal presente sta­tu­to, si applicano le norme del codice civile e le altre di­sposi­zioni di legge in materia di ONLUS e di associazioni non aventi per oggetto l'esercizio di attivita' commerciali, né fini di lucro e speculativi, nonché la legislazione regionale vigente sulle per­sone giuridiche private. 

Giovanni VACIRCA - Notaio (impronta del sigillo).